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Eurotunnel pronto per la Brexit senza accordo

La società che gestisce il tunnel ferroviario sotto la Manica afferma di essere pronta all'impatto dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea nell'ambito del trasporto ferroviario delle merci.
Un quarto delle merci scambiate tra la Gran Bretagna e l'Unione Europea continentale viaggia attraverso il tunnel ferroviario sotto la Manica, un traffico che subirebbe un forte impatto negativo nel caso di uscita senza accordo di Londra dall'Unione, prevista per il 31 ottobre 2019.
Basti pensare che sulle navette ferroviarie viaggiano mediamente cinquemila camion al giorno Per affrontare questo evento, Eurotunnel ha iniziato a lavorare fin dal 2016, quando è avvenuto il referendum sull'uscita e all'inizio di settembre 2019 ha dichiarato di essere pronta a qualsiasi eventualità.
Per le merci, la società ha preparato un sistema di pre-dichiarazione doganale che si potrà usare a Folkestone e Coquelles.
Nei due terminali, Eurotunnel ha realizzato due pit stop con operatori già formati, che in pochi minuti potranno controllare venti veicoli con una sola operazione.
In queste postazioni si potranno anche svolgere le scansioni dei documenti doganali cartacei.
I camion che otterranno il semaforo verde dai funzionari potranno procedere come avviene oggi, mentre chi avrà il giallo dovrà subire controlli più accurati.
Per questi ultimi è pronta un'area specifica a Coquelles per svolgere i controlli doganali, sanitari e fitosanitari, che ha nove baie d'ispezione e cento stalli per la sosta dei veicoli.
In questo modo, i funzionari francesi potranno verificare i veicoli provenienti dalla Gran Bretagna senza ostacolare il traffico degli altri automezzi.
Sul lato britannico è in costruzione un parcheggio sicuro con 240 posti.

Fonte: www.trasportoeuropa.it

Pubblicato il 09/09/2019

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