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Dal 15 giugno i veicoli nuovi saranno dotati del tachigrafo intelligente: ecco cosa cambia

È iniziato il conto alla rovescia: dalla prossima settimana, per la precisione a partire dal 15 giugno, tutti i veicoli di nuova immatricolazione adibiti al trasporto merci con massa superiore alle 3,5 ton dovranno essere dotati di tachigrafo intelligente, quello cioè di nuova generazione, dotato di una connessione al sistema globale di navigazione satellitare (GNSS), di una comunicazione remota per la diagnosi precoce e un’interfaccia (facoltativa) con i sistemi di trasporto intelligenti.
Si tratta di novità introdotte con il regolamento 2018/502, modificando il Regolamento di esecuzione 2016/799.
Vediamo più in dettaglio le novità.
Registrazione della posizione del veicolo nel corso del lavoro giornaliero Attraverso la connessione al sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) si registra automaticamente la posizione del veicolo, in corrispondenza sia del luogo d’inizio del periodo di lavoro giornaliero, sia di quelli raggiunti ogni tre ore di periodo complessivo di guida e anche il luogo di fine del periodo di lavoro giornaliero.
Il nuovo regolamento 2018/502 chiarisce che la posizione è registrata a ogni multiplo di tre ore del “periodo di guida cumulativo”, che non viene mairesettato.
In pratica, ogni tre ore di movimento del veicolo, in qualsiasi modo effettuate, verrà registrata la posizione.
Comunicazione da remoto Il nuovo tachigrafo consentirà una comunicazione da remoto scambiando informazioni con i sistemi di gestione della flotta.
Attraverso tale sistema gli organi di Polizia, tramite apparecchiature dedicate, potranno interrogare il tachigrafo del mezzo in movimento e verificare la presenza di diverse delle anomalie elencate all’art. 9.4 del Regolamento 165/2014.
Tra queste anomalie figura un eventuale tentativo di violare la sicurezza, un periodo di guida avvenuto senza aver inserito una valida carta conducente, l’inserimento della carta durante la guida, il numero d’immatricolazione del veicolo e la velocità registrata dal tachigrafo.
Bisogna però specificare che, siccome i dati del conducente sono inviolabili dal punto di vista della privacy, gli agenti di polizia non potranno elevare sanzione a suo carico, se non dopo averlo opportunamente fermato per accertare nei fatti la violazione.
In pratica, il vantaggio per il conducente in regola sarà quello di non vedersi fermati anche se controllati da remoto, senza cioè subire le relative perdite di tempo.
Chi invece non è in regola rischia di essere scoperto da remoto, anche se, come detto, dovrà comunque essere fermato per vedersi elevata la sanzione.
Interfaccia con i sistemi gestionali di trasporto Il nuovo tachigrafo sarà in grado di implementare diverse funzioni tra cui i sistemi di pesatura dei veicoli in movimento, la ricezione dei dati sul consumo di carburante e sui parametri di guida dei conducenti, i servizi telematici di trasporto intelligente (ITS) e di sicurezza stradale di futura implementazione sulle strade interconnesse, nonché i dati utili per il controllo delle operazioni di cabotaggio o di distacco degli autisti.
Va comunque sottolineato che, per tutti i veicoli immatricolati prima del 14 giugno 2019, non sussiste alcun obbligo di integrare il precedente tachigrafo con il nuovo, a condizione che con essi si svolgano trasporti nazionali e che lo Stato membro di loro prima immatricolazione non disponga diversamente.
Nel caso invece in cui i veicoli siano usati per trasporti internazionali o di cabotaggio o in presenza di una diversa statuizione dello Stato membro di appartenenza, anche i veicoli attualmente circolanti dovranno dotarsi di tachigrafo intelligente entro i prossimi 15 anni, vale a dire entro il giugno 2034, anche se si sta cercando di accorciare questa data al giugno 2024.
Per poter installare il nuovo tachigrafo intelligente su un veicolo già in circolazione bisognerà dotarlo di di un sistema GNSS di navigazione satellitare e di un’antenna DSRC (Dedicated short range comunication), con spese di adeguamento, anche se sul punto si attendono ancora chiarimenti.
Ragion per cui il consiglio è di verificare attentamente il tipo di tachigrafo installato sui nuovi automezzi immatricolati da qui al 15giugno 2019.
Le problematiche legate alle carte Le attuali carte tachigrafiche, in particolare quella del conducente e quella di controllo, rimarranno valide e interoperabili su tutte le generazioni dei tachigrafi digitali e non dovranno essere sostituite, se non alla loro scadenza quinquennale o nei casi di smarrimento, sottrazione o deterioramento della carta, documentato con apposta denuncia alle autorità competenti.
Il discorso cambia per le carte officina, da sostituire invece con le nuove carte, necessarie per la calibratura dei tachigrafi intelligenti sui nuovi autoveicoli da immatricolare dal 15 giugno prossimo o su quelli già circolanti (in caso di adeguamento) o verificare l’esatto funzionamento di quelli già montati sui nuovi automezzi.
Per riuscire a omologare le nuove carte, il ministero dello Sviluppo economico ha scritto a Unioncamere invitandolo a reperirle in altri Stati membri pronti all’emissione, come per esempio la Francia, in attesa che siano pronte anche in Italia.
L’Unioncamere ha chiarito che in questa fase l’accesso alle carte estere sarà garantito nel nostro paese esclusivamente ai fabbricanti di veicoli e ai centri tecnici autorizzati a cui il ministero avrà già fornito l’autorizzazione a operare sui nuovi tachigrafi.

Fonte: www.uominietrasporti.it

Pubblicato il 04/06/2019

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